Pillole per la preparazione e l'acquisto dello zaino
Guida essenziale su cosa non deve mancare nel tuo zaino e i nostri consigli per spostarsi leggeri!
Lo zaino da trekking è il tuo compagno d’avventura più importante. Prepararlo è fondamentale per la tua esperienza: uno zaino ben organizzato fa la differenza, e previene fastidi alle spalle e alla schiena.
Gli zaini da trekking sono progettati per garantire comfort, sicurezza e stabilità. Hanno elementi funzionali e pratici come tasche laterali, imbottiture e cinghie lombari, pensati per rendere il tuo trekking da rifugio a rifugio più piacevole.
Prima di svelare i nostri trucchi su come preparare il tuo zaino da trekking è importante saperlo scegliere. Sul mercato si trovano un’infinità di opzioni e di modelli, in realtà ti basta porre attenzione ad alcune caratteristiche di base per fare la scelta migliore.
Ovviamente clima, tipologia del terreno e stagione influenzano la preparazione, è essenziale scegliere con cura l’equipaggiamento e gli indumenti.
Linee guida per l'acquisto del tuo compagno di viaggio
Capacità
La capacità dello zaino si misura in litri. Generalmente per un’escursione estiva di 2/3 giorni ti basta uno zaino tra i 30 e i 35 litri, mentre se il tour dura più giorni meglio optare per uno zaino da 45 o 50 litri. Per itinerari che includono vie ferrate, anche se lunghi, consigliamo uno zaino piccolo inquanto gli zaini ingombranti rendono più complesso il passaggio tra le cenge, gallerie o passaggi tecnici. Per un tour invernale, uno zaino tra i 40 e i 45 litri dovrebbe avere la giusta misura per contenere tutto l’equipaggiamento necessario. In linea generale, consigliamo di evitare zaini troppo grandi, così da evitare di portare peso inutile riempiendolo di cose che non sono necessarie.
Materiale
Il materiale dello zaino deve essere robusto e resistente, questo ottimizza l’equilibrio tra leggerezza e durabilità. Ti consigliamo di scegliere zaini in materiali come nylon e poliestere. Per una maggiore sicurezza consigliamo di optare per zaini impermeabili o con copertura antipioggia.
Vestibilità e comfort
Dato che dovrai portare lo zaino per molte ore ogni giorno, dovrai considerare anche i criteri di vestibilità e praticità dello zaino. È fondamentale che lo zaino si adatti alle tue esigenze e ti garantisca sicurezza, distribuendo il peso in maniera equilibrata e dando un adeguato supporto alla schiena. Lo schienale è un elemento fondamentale della vestibilità, ti aiuta a distribuire meglio il peso garantendo stabilità. Per ottimizzare il comfort, è importante considerare anche la lunghezza e la forma dello schienale. Lo schienale deve essere proporzionato alla lunghezza del busto e non deve essere troppo largo rispetto alle spalle. Anche la traspirazione è molto importante, questa permette una corretta regolazione della temperatura corporea riducendo la sudorazione e l’accumulo di umidità sulla schiena, soprattutto in estate. Per favorire maggiormente la ventilazione e la stabilità puoi optare per uno zaino con rete distanziatrice traspirante, questo migliora anche l’ergonomia.
Per garantire una corretta vestibilità ed un’ulteriore stabilità devi guardare anche agli spallacci e alla presenza di una cintura lombare e cinghie di stabilizzazione. Gli spallacci sono imbottiti e regolabili così da evitare un affaticamento eccessivo sulle spalle. La cintura lombare garantisce un equilibrio migliore distribuendo meglio il peso tra spalle e bacino. Le cinghie di stabilizzazione servono a bloccare il carico e mantenere lo zaino vicino al corpo. Altre cinghie che ti aiuteranno ad aumentare la stabilità dello zaino sono le cinghie pettorali che collegano gli spallacci ed evitano che questi scivolino.
In linea generale queste componenti garantiscono stabilità e una migliore distribuzione del carico per favorire l’equilibrio. Durante l'acquisto è bene verificare se lo zaino sia unisex. Alcune marche producono anche degli zaini che si adattano alle linee femminili. Per tutte le donne, consigliamo quindi di cercare uno zaino “Women” poichè spallacci, cinture e schienali si adattano meglio al corpo femminile.
Praticità
La praticità è essenziale, questa dipende da elementi strutturali come scomparti e tasche. Nello zaino c’è uno scomparto principale che ovviamente contiene la maggior parte dei tuoi indumenti e oggetti, uno scomparto inferiore che generalmente serve per agganciare il sacco lenzuolo. Altri scomparti interni possono essere utili per organizzare al meglio tutto il contenuto dello zaino. Le tasche sono poste all’esterno dello zaino. Ci sono tasche laterali in rete o elastiche usate generalmente per borracce o altri accessori che preferisci avere a portata di mano. Molti zaini hanno anche delle tasche sulla cintura lombare per piccoli oggetti che vuoi mantenere facilmente accessibili come il cellulare. Consigliamo uno zaino che presenti tutti questi elementi in modo da poter organizzare il proprio materiale in modo separato. Questo rende tutto più accessibile e ordinato. Esistono degli zaini che offrono anche un apertura sullo schienale il quale permette di prendere oggetti posti sul fondo senza svuotare lo zaino.
Ma ora passiamo alla parte veramente importante: cosa mettere nello zaino da trekking per un cammino di più giorni? E come si prepara lo zaino da trekking?
Nel preparare lo zaino dovrai porre attenzione sul peso. Ci sono numerosi fattori che entrano in gioco, come il peso della persona, la statura, le abitudini e l’allenamento a portare pesi. Il nostro consiglio per garantire comfort e sicurezza lungo il tuo percorso è di non superare i 7 chili, esclusa l’acqua. È importante tenere a mente che più uno zaino è grande, maggiore sarà il suo peso da vuoto e questo influirà sulla quantità di cose che puoi portare. A seconda del trekking che pianifichi è importante scegliere la misura adatta a te, evitando di portare peso in eccesso.
Il segreto è non portare troppo! Per questo ecco gli elementi indispensabili che non devono mancare nel tuo zaino per un trekking da rifugio a rifugio, e qualche consiglio per capire cosa puoi lasciare a casa.
Durante un’escursione di più giorni avrai sicuramente bisogno di capi di ricambio, ma non devi esagerare. Nei rifugi avrai la possibilità di lavare capi che vengono cambiati spesso come ad esempio: calzini, t-shirt, e biancheria intima. Durante il trekking l’obiettivo è mantenere il corpo asciutto, caldo e protetto, per questo vestirsi a cipolla è la soluzione ideale, sia in inverno che in estate. Devi creare un sistema di abbigliamento che si possa adattare alle diverse condizioni climatiche e che permetta di regolare la temperatura corporea.
La tua packing list per un trekking da rifugio a rifugio estivo ad esempio: Alta Via 1 delle Dolomiti o il Tour nelle Dolomiti di Brenta comprenderà: una giacca impermeabile e antivento, una giacca in pile, due o tre t-shirt al massimo, un paio di pantaloni e due o tre paia di calzini. Opta per tessuti tecnici che si asciugano in fretta e sono leggeri. L'abbigliamento impermeabile è fondamentale durante un tour da rifugio a rifugio, prepara anche un poncho che copra lo zaino nei casi di pioggia. Altri elementi da inserire nella lista sono sicuramente: bastoncini da trekking, borraccia da 2 litri, un sacco lenzuolo, protezioni solari.
I rifugi nelle Alpi e nelle Dolomiti sono dotati di molti comfort, ma è comunque necessario portare con sé anche gli articoli essenziali per l’igiene personale come spazzolino, dentifricio, sapone, shampoo, salviette umidificate e un po' di carta igienica. Altri elementi accessori di cui potresti avere bisogno sono: occhiali da sole, crema solare, kit di pronto soccorso e farmaci e frontalino.
A seconda del trekking che intraprenderai, potresti necessitare di attrezzatura alpinistica come ad esempio ramponi o Kit da ferrata, che ti servirà per il Grand Tour di Vie Ferrate nelle Dolomiti di Brenta.
Troverai più dettagli e consigli utili nelle nostre pagine dedicate all’equipaggiamento estivo.
La disposizione del contenuto segue una logica a strati. Non si tratta semplicemente di “buttare le cose dentro”, ma di pensare bene a come e quando. È importante distribuire bene il peso, tenendo gli oggetti più pesanti il più possibile vicini alla schiena, per migliorare l’equilibrio e ridurre la fatica.
La parte inferiore è quella meno accessibile e qui vanno riposti gli oggetti più pesanti o meno utilizzati durante la giornata: qui trovano posto solitamente il sacco lenzuolo, il cambio per la notte e altri cambi non utilizzati. Salendo nella zona centrale, nella parte più vicina alla schiena, si trova lo spazio più importante e quello dove va riposta la maggior parte del peso. E' il punto che ti permette di dare equilibrio e stabilità alla camminata. Acqua, attrezzatura tecnica, kit per l'igiene, cibo etc… vanno risposti qui. Nella parte alta dello zaino, invece, vanno tutte quelle cose che devono essere facilmente accessibili durante la giornata come la giacca antipioggia, uno strato caldo, il pranzo e il kit di pronto soccorso.
Le tasche esterne servono per tutto quello che deve essere effettivamente a portata di mano come degli snack, il cellulare, gli occhiali da sole o altri piccoli accessori che usi frequentemente. L'obbiettivo e di non dovere mai togliere lo zaino per accedere a questi “accessori”. Esternamente consigliamo di non agganciare nulla, se non i bastoncini da trekking. Piu oggetti penzolano, più lo zaino diventa instabile e scomodo.
Ritornando allo scompartimento interno, ricordiamo che è importante organizzare i vari cambi/materiale in delle sacche più piccole tendenzialmente di nylon. Questo aiuta a dividere le cose in base all'utilizzo. A separare capi puliti da altro vestiario, ma soprattutto a dare una duplice copertura ai tuoi oggetti in caso di pioggia.
Alla fine, però, c’è una cosa più importante di tutte le altre: lo zaino perfetto non esiste, esiste quello che funziona per te. Ogni trekking, ogni stagione e ogni persona hanno esigenze diverse, e la vera abilità si costruisce con l’esperienza. Le prime volte può sembrare complicato, magari porterai qualcosa di troppo o dimenticherai qualcosa di utile, ma è proprio questo che ti aiuterà a capire cosa è davvero indispensabile.
Con il tempo imparerai a riconoscere il tuo equilibrio ideale: uno zaino che non pesa più del necessario, che non ti costringe a fermarti ogni dieci minuti e che ti fa sentire libera di goderti il percorso. Perché, in fondo, lo scopo non è avere uno zaino perfetto, ma camminare leggera — nella testa prima ancora che sulle spalle.